
Consumo minimo e semplicità materiale
Il minimalismo è una scelta di vita sempre più popolare che comporta la riduzione del numero di beni posseduti al minimo indispensabile (solo oggetti pragmaticamente utili ed emotivamente apprezzati).
I minimalisti possono essere definiti dei “semplificatori volontari” che hanno scelto liberamente uno stile di vita frugale caratterizzato dal minimo utilizzo delle risorse.
La semplicità volontaria si compone di due aspetti fondamentali: consumo minimo e semplicità materiale.Il minimalismo può anche essere definito anche una sorta di “brand” di semplicità volontaria nella cultura occidentale e sta ottenendo un crescente riconoscimento come reazione al consumo eccessivo.
L’ascesa dei social media ha ulteriormente favorito il suo fascino grazie alla presenza significativa di “sostenitori” minimalisti online che gestiscono blog e canali YouTube offrendo consigli su come ridurre il consumo eccessivo e condividere le proprie esperienze minimaliste.
Esempi tra i più evidenti sono i minimalisti Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus (il cui blog “The Minimalists” ha oltre 4 milioni di lettori in tutto il mondo), ma anche il libro Il magico potere del riordino di Marie Kondo che rivela un nuovo modo di essere e di vivere incoraggiando le persone a liberare le loro case dagli oggetti che non “suscitano gioia”.
blog, fascino, libro, Marie Kondo, minimalismo, social media, sostenibilità, The Minimalists
