
Artigianalità

Prima dell’industrializzazione, ogni cosa era fatta a mano. L’uomo era artefice e artigiano che realizzava gli oggetti dei propri bisogni e dei propri svaghi, in virtù di una pratica antica coadiuvata dalla passione per il lavoro ben fatto. Oggi il prodotto industriale e quello artigianale coesistono soddisfacendo bisogni diversi per quantità e qualità. L’artigianalità rappresenta ora e sempre l’espressione delle radici profonde di quel bisogno impellente dell’Essere Umano di creare.
In Italia queste radici sono ancora profonde, ma vanno irrorate da un grande progetto culturale e sociale, per non perdere quella capacità creativa e sartoriale propria del nostro Paese che, da sempre, riesce ad emozionare il mondo.
Come ha scritto il sociologo americano Richard Sennett nel libro: L’uomo artigiano, a rendere interessante la figura dell’artigiano è quel processo circolare nel quale il fare aiuta a pensare e il pensare aiuta a fare. Non un semplice esecutore di regole definite da altri, ma una persona che riflette sul proprio agire, concretizzando la propria passione nella qualificazione del prodotto finito.
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