A casa propria
Fra le diverse tipologie di calzature (e non sono poche), ognuna assolve una funzione legata allo scopo per cui viene realizzata. Questa è la parte “tecnica” del lavoro nella quale rientra la scelta dei materiali e il loro assemblaggio, per ottenere un prodotto efficace. Contemporaneamente dev’essere curata la parte estetica, quindi colori, disegni e fregi di varia forma e dimensione.
Una calzatura in un certo senso del tutto particolare, è la pantofola.
Diciamo particolare perché rispetto alla calzatura che si indossa fuori dalle mura domestiche, assume una diversa importanza, in quanto più intima.
E’ qualcosa che ci accompagna nel privato e quindi meno vincolante nel “confronto” che talvolta ci condiziona nella scelta di una calzatura da “esterno”.
Potremmo definire la pantofola, un’espressione della sobria praticità del quotidiano. Sulla sua necessaria praticità e comodità, c’è poco da dire considerando il sacrosanto diritto al comfort, magari dopo una giornata faticosa.
Per quanto riguarda l’eleganza estetica, ci si può prendere qualche libertà in più rispetto alla scarpa che usiamo al lavoro o nel tempo libero, magari concedendosi una scelta un po’ “folle”.
Non c’è nulla di male, insomma, una volta chiusa la porta di casa, sentirci tutti “pantofolai”!
